L'Italia Ultima in Europa. E' quanto emerge dal barometro 2007 sulle riforme di BusinessEurope (la Confindustria europea), pubblicato il 4 dicembre.
Lo studio compara i risultati delle inchieste condotte dagli membri nazionali, concludendo che i grandi Stati membri dell'Unione europea sono ancora troppo indietro nell'attuazione di riforme economiche. Il ritmo delle riforme non è aumentato nel 2007, nonostante le grandi opportunità offerte da una crescita economica ancora robusta. A realizzare il peggior risultato è stata l'Italia, al di sotto della media europea sia sul fronte del PIL che su quello delle riforme.
E nel gruppo dei primi della classe si trova a sorpresa la Grecia, insieme a Irlanda, Lussemburgo, Cipro, Slovenia e Lettonia.
Per BusinessEurope, inoltre, gli sforzi per migliorare la strategia di Lisbona dovranno concentrarsi sulla riduzione del gap tra i diversi paesi. Le raccomandazioni fatte in passato agli Stati membri rimangono valide per il 2008 e le linee guida integrate devono rimanere uguali. Le riforme del mercato del lavoro e le misure per garantire la sostenibilità dei conti pubblici rimangono la principale priorità a livello nazionale.
Tuttavia i progressi nei due settori sono stati deludenti già nel 2007, anche se BusinessEurope esprime fiducia sul fatto che ci sarà un aumento del consenso politico sulla 'flexicurity', che potrebbe aiutare a rimuovere numerosi ostacoli verso la modernizzazione dei mercati del lavoro Ue. "In un momento in cui la competitività dell'Unione europea deve essere la prima priorità, non c'è alternativa se non il rispetto degli impegni presi con la strategia di Lisbona", ha spiegato il segretario generale di BusinessEurope, Philippe de Buck.
Unitamente al Barometro 2007, sul sito di Businesseurope puo' prendersi visione anche della scheda di sintesi relativa all'Italia, secondo i dati espressi da Confindustria.
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