Compiendo un importante passo sulla via dell'integrazione europea i 27 Stati membri hanno firmato il 13 dicembre 2007 il trattato di Lisbona. La Commissione ha sollecitato gli Stati membri a ratificarlo tempestivamente affinché questo possa entrare in vigore il 1° gennaio 2009. Il trattato di Lisbona modifica i vigenti trattati UE e CE senza sostituirli, dotando l'Unione del quadro giuridico e degli strumenti necessari per affrontare le sfide future e per rispondere alle richieste dei cittadini.
Tra i principali miglioramenti previsti vi sono:un'Unione più democratica, più aperta e più responsabile – sia i cittadini che i parlamenti nazionali vedranno aprirsi al pubblico scrutinio le decisioni adottate in prima istanza nel corso del processo legislativo. I cittadini europei avranno l'opportunità di influire sulle proposte legislative dell'UE; un'Unione più efficace – grazie a istituzioni più efficaci e snellite e a un processo decisionale più celere e coerente in materia di pubblica sicurezza, l'UE sarà meglio in grado di lottare contro il crimine, il terrorismo e la tratta di esseri umani; maggiori diritti per i cittadini europei – i valori e gli obiettivi dell'UE saranno illustrati in modo quanto mai chiaro. Inoltre la Carta dei diritti fondamentali godrà di uno status giuridico identico a quello dei trattati stessi; un attore globale di maggiore spicco – l'UE si adopererà per assicurare maggiore coerenza tra i filoni della sua politica esterna quali la diplomazia, la sicurezza, gli scambi e gli aiuti umanitari. Il tutto con un'unica personalità giuridica in modo da consolidare il potere negoziale.
La Commissione ha inoltre inaugurato il 13 dicembre 2007 un sito web consacrato al trattato che illustra in modo agevole le innovazioni politiche e le riforme istituzionali che il nuovo trattato reca con sé.
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