ll paesaggio della standardalizzazione delle TIC (tecnologie dell'informazione e della comunicazione) è cambiato radicalmente nel corso dell'ultimo decennio. Oltre agli organismi tradizionali, nuovi consorzi e tribune specializzati per lo più globali, sono diventati più attivi ed alcuni di loro si sono imposti come leader mondiali in materia di standardizzazione delle TIC, in particolare coloro che sono responsabili dell'elaborazione delle norme che riguardano Internet ed il web. Il problema è che, attualmente, non può essere fatto riferimento alle norme di queste tribune e consorzi, anche se questi organismi potrebbero contribuire utilmente a raggiungere obiettivi di politica pubblica. In mancanza di un'azione decisiva, l'UE non riuscirà a controllare la società dell'informazione, non riuscirà a realizzare un certo numero di obiettivi importanti delle politiche europee che richiedono l'interoperabilità in settori come la salute in linea, l'accessibilità, la sicurezza, il commercio elettronico, l'amministrazione in linea, i trasporti, ecc., e potrà difficilmente svolgere un ruolo decisivo nello sviluppo e la promozione di norme internazionali per la protezione dei dati a carattere personale, come previste nella comunicazione sul programma di Stoccolma. Le riforme proposte nel Libro bianco dovrebbero migliorare le possibilità di ricorrere e fare riferimento, nella legislazione e negli appalti pubblici, a norme riconosciute dall'UE. Rafforzeranno anche l'influenza dell'UE sulla normalizzazione internazionale nel settore del TIC.
Per ulteriori informazioni:
http://ec.europa.eu/enterprise/ict/policy/standards/ict_index_en.htm
Il comunicato stampa è disponibile non in lingua italiana al seguente link:
http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/09/1085&format=HTML&aged=0&language=EN&guiLanguage=en
E' disponibile una sintesi del Libro bianco curata dai nostri Uffici .