Il nuovo Parlamento europeo avrà, tra i suoi primi compiti, quello di prendere posizione in merito a numerosi dossier la cui analisi, per la maggior parte, è stata avviata nella precedente legislatura, senza tuttavia concludersi definitivamente. Alcuni di questi rivestono una particolare importanza per l’industria italiana, che li ha seguiti con particolare attenzione. Nel documento “I principali dossier all’esame del Parlamento europeo di interesse dell’industria italiana” Confindustria illustra i temi di particolare rilevanza dell’industria italiana per l’inizio della nuova legislatura. I temi sono divisi per commissione parlamentare di competenza, e per ognuno viene brevemente delineato il contenuto della proposta, lo stato dei lavori e la posizione di Confindustria. Inoltre, alla fine di ogni capitolo viene presentato un riquadro nel quale si elencano le proposte di competenza di ogni singola commissione che, per quanto non ancora approvate dalla Commissione europea, saranno di sicuro interesse per l’industria italiana. Questo al fine di tenere alta l’attenzione dei deputati italiani su questi temi, in vista anche dell’attribuzione delle responsabilità di relatore o di relatore ombra sulle varie proposte, che avverrà a tempo debito.
Fra i dossier si segnalano, in particolare: il “Pacchetto Telecom”, il “Servizio universale” nel settore delle comunicazioni elettroniche, la strategia europea per la banda larga, l’efficienza energetica negli edifici (Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia); i diritti dei consumatori e le azioni collettive risarcitorie (Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori); il diritto d’autore e il copyright (Commissione per gli affari giuridici); il “Made in” (Commissione per il commercio internazionale).
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