L’11 novembre 2009 il comitato di conciliazione ha raggiunto un accordo sull'emendamento 138 relativo all'accesso a internet. Il testo di compromesso prevede che le restrizioni all'accesso possano essere imposte solo se "appropriate, proporzionate e conformi ad una società democratica".
Le restrizioni potranno essere imposte "solo nel rispetto del principio della presunzione di innocenza" e come risultato di "un preventivo giudizio, equo e imparziale" che garantisca il diritto ad essere ascoltato e il diritto ad un efficace e tempestivo giudizio di appello. Il testo di compromesso dovrà ora essere approvato dal Parlamento in terza lettura alla seduta plenaria al momento in agenda nei giorni 23-26. Parlamento e Consiglio potranno limitarsi ad approvare il testo come è oppure rigettarlo senza apportare alcun emendamento. Per il Parlamento è sufficiente raggiungere la maggioranza semplice, mentre il Consiglio voterà a maggioranza qualificata.
Se Parlamento e Consiglio non approveranno il testo, l'intera riforma decadrà e potrà essere approvata solo a seguito di presentazione di una nuova proposta legislativa da parte della Commissione.
Al link la press release del Parlamento europeo:
E' disponibile una nota sintetica delle previsioni di maggior interesse per il settore delle telecomunicazioni come previste dall'intero pacchetto telecom.