Oggi è venerdì 10 settembre 2010
COMUNICAZIONI Telecomunicazioni Internet Radio e TV Contenuti digitali Comunicazione Ricerca e Marketing TERZIARIO AVANZATO E SERVIZI PROFESSIONALI Consulenza e Formazione Qualità e Certificazione Ingegneria TECNOLOGIA DELL'INFORMAZIONE Servizi integrati Informatica Applicazioni SAT
Sito web Confindustria
Valid XHTML 1.0 Transitional
 
spacer
mercoledì 03 marzo 2010
[ Attività Associati ]
 
[ STAMPA ]

Confindustria Trento

Assemblea della Sezione Servizi Innovativi e Tecnologici
spacer
spacer

Si è svolta a Palazzo Stella nel pomeriggio del 1 marzo l'Assemblea della sezione Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Trento, presieduta da Fulvio Rigotti.
Di spicco i relatori che hanno animato l'incontro: Stefano Pileri, presidente Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, Paolo Angelucci, presidente di Assinform, Corrado Priami, presidente e amministratore delegato del CoSBi e Paolo Traverso, direttore del centro per l'Information Technology della Fondazione Bruno Kessler.
E’ intervenuto Alessandro Olivi, assessore all'industria della Provincia di Trento ed hanno chiuso i lavori gli interventi di Ilaria Vescovi, presidente di Confindustria Trento e Fernando Guarino, consigliere della Presidenza PAT per i rapporti con le istituzioni scientifiche.
Nella sua relazione, il presidente della sezione, Rigotti, ha illustrato l'analisi della situazione economica generale, sottolineando come “sempre più i servizi innovativi siano pervasivi, nell'industria, come nelle Pubbliche Amministrazioni e nelle banche, entrando nella vita di tutti i giorni e cambiando gli stili di vita”.
In Trentino le aziende che fanno parte della sezione Servizi Innovativi di Confindustria Trento sono 143 con 3780 addetti. Rappresenta la seconda sezione dell'Associazione come numero di aziende e la quarta in termini di addetti.
Il settore dei servizi innovativi – ha detto Rigotti - sarà protagonista della ripresa: nel 2011 si stima che un terzo della popolazione mondiale avrà accesso a Internet e che 11 mila miliardi di dispositivi saranno connessi. Il settore potrà contribuire alla ripresa in tre modi: con lo sviluppo di nuovi prodotti, arricchendo e migliorando le funzioni d'uso dei prodotti tradizionali e sostenendo la competitività delle imprese intervenendo sia sui processi produttivi, sia sull'organizzazione.
L'integrazione dell'Information Technology con il manifatturiero è fondamentale per il futuro: le fabbriche sono fucine di conoscenza, di innovazione e di opportunità di sperimentare.
Un tema caldo sul tavolo è quello relativo al contratto collettivo di lavoro, che di fatto per il settore non esiste: viene utilizzato quello dei metalmeccanici; i servizi innovativi hanno caratteristiche molto diverse e necessitano flessibilità di orario e strumenti di riconoscimento dei risultati e del merito. La sezione propone che il nostro territorio si candidi a sperimentare il nuovo contratto in corso di studio. Non solo, ma vista l’acquisizione della delega agli ammortizzatori sociali da parte della nostra Provincia, propone di sperimentare un modello di Flexicurity che concili sicurezza per i lavoratori e massima flessibilità per le imprese, integrato ad un programma di long life learning.
Parlando dell’ipotesi di un Distretto per l’ICT, Rigotti ha sottolineato che la forza delle idee e quindi i talenti sono il motore principale per sviluppare innovazione e che ci sono alcuni fattori abilitanti da non trascurare. Va completato l'investimento per la banda larga, tutte le aziende devono averne disponibilità per non pagare uno svantaggio competitivo; deve essere trovato adeguato venture capital per sostenere lo sviluppo delle nuove iniziative; serve un sistema d'incentivazione che sia semplice e focalizzato.
Da parte della sezione non manca l'attenzione al mondo della formazione: tra le altre cose è stata avanzata una proposta concreta all'Università che consiste nella realizzazione di un data base dei laureati.
La Pubblica Amministrazione – è stato detto - può spendersi anche come committente e sperimentatore di soluzioni innovative su molti progetti. Affrontando il tema dei nuovi insediamenti nel settore, Rigotti ha così concluso: “Riteniamo che le aziende che hanno già cuore e testa in Trentino possano svolgere un ruolo importante, accompagnando questo processo, creando partnership e favorendo il radicamento sul nostro territorio dei nuovi insediamenti, traendone con ciò anche opportunità per il proprio sviluppo”.
Molto apprezzati gli interventi dei qualificati relatori.
Stefano Pileri, presidente Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici ha tracciato una panoramica del settore a livello nazionale, sottolineando che in Italia sono 2 milioni e mezzo gli addetti del comparto, 1 milione le aziende, con un’incidenza dell 13% sul Pil nazionale. Tra gli obiettivi che il settore si pone con il progetto Italia Digitale: portare le famiglie digitali dall'attuale 45% all'80%, accrescere la percentuale delle famiglie Internet dal 66% al 90%, aumentare la copertura della Banda Larga al 95%, portare i comuni on line al 100%. Tema delicato quello delle tariffe professionali: all'estero sono riconosciute tariffe molto superiori, a volte addirittura doppie rispetto a quelle italiane a parità di figure professionali.
Paolo Angelucci, presidente di Assinform ha sottolineato che chi innova deve essere supportato. Di qui la richiesta, forte, di investimenti per portare collegamenti tramite fibra ottica per imprese e istituzioni.
L'IT sarà tra i motori della ripresa - ha ribadito Angelucci - e riuscirà a stare sul mercato chi avrà capacità di offrire soluzioni complete; chi si fermerà all'offerta dei servizi tradizionali non riuscirà a sopravvivere. L'impatto della crisi è pesante anche sul nostro settore – ha chiarito- stimiamo una perdita di 16 mila addetti a livello nazionale. Ha sottolineato che il solo comparto IT, con 380.000 addetti, rappresenta in Italia il quarto settore industriale. Offre un’occupazione di elevata scolarizzazione considerato che è laureato il 30% sul totale degli addetti.
Corrado Priami, presidente e amministratore delegato del CoSbi, il centro di ricerca che appartiene per il 50% a Microsoft e per il 50% all'Università di Trento, ha descritto l'esperienza di un centro di ricerca di altissimo livello che ci viene invidiato in tutto il mondo. La materia trattata è la bioinformatica: ben 300 gruppi di ricerca utilizzano, nel mondo, le nostre soluzioni - ha ricordato Priami.
Paolo Traverso, direttore del Centro per l'Information Technology della Fondazione Bruno Kessler ha sottolineato come formazione, innovazione e ricerca debbano andare insieme. Ne è un esempio proprio l’European Institute of Technology di cui fa parte, unico in Italia, il sistema della Ricerca e dell’Università trentino e che potrà rappresentare una grande opportunità di collaborazione con le imprese private che vorranno investire. La società del futuro – ha detto Traverso - avrà bisogno primario di informazione e comunicazione.
L'assessore all'Industria della Provincia di Trento Alessandro Olivi ha sottolineato che la politica è consapevole dell'importanza del Terziario Innovativo. “L'industria si alimenta dei nuovi apporti della conoscenza – ha detto Olivi - e vogliamo accompagnare questo settore con interventi specifici. Stiamo studiando un modo per premiare le aziende più innovative”. L'attenzione della politica provinciale al settore è stata confermata – nel corso dell'Assemblea – anche dall'intervento di Fernando Guarino che ha parlato a nome del presidente della Provincia di Trento, Lorenzo Dellai. E' stata infatti annunciata l'organizzazione, nei prossimi mesi a Trento, di una sorta di “stati generali dell'informatica”.
Nel suo intervento di chiusura Ilaria Vescovi, presidente di Confindustria Trento, ha sottolineato come l'assemblea sia stata ricca e piena di spunti di riflessione.
Bisogna sempre più diffondere la mentalità dell'innovazione, ha detto la presidente. Dal mese di marzo a Palazzo Stella ci sarà una presenza fisica della Fondazione Bruno Kessler. Un collaboratore della FBK sarà presso l'Associazione per permettere alle aziende di avvicinarsi al mondo dell'innovazione.
“Mi impegno- ha continuato Vescovi- a supportare l'esigenza emersa durante l'assemblea di avere un contratto ad hoc per il settore come pure a portare avanti l'idea della Flexicurity”.
Un messaggio di fiducia, infine, da parte della presidente Vescovi per una ripresa che dia agli imprenditori i successi che meritano.

 

spacer
spacer
>> Login
>> Ricerca
industria 2005
spacer
Posta Elettronica Certificata
link in rete - rivista on line
convenzioni confindustria
spacer
spacer
© Copyright 2006-2010 Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici - Via Barberini,11 00187 Roma, Tel. (+39) 06 421401, Fax (+39) 06 42140444