Secondo l’Ocse, l’economia in Italia nei primi 6 mesi dell’anno tornerà a crescere, sebbene con una dinamica che tende al rallentamento. Sull'Italia, relativamente al primo trimestre del 2010, l'Ocse stima una crescita del Pil dell'1,2 per cento nel confronto su base annua, e dello 0,5 percento sul secondo trimestre, a fronte del -1,3 per cento su base annua accusato negli ultimi tre mesi del 2009.
L'ente parigino mette però le mani avanti: questi dati previsionali sono soggetti a cospicui margini di errore: 1,4 punti sui primi tre mesi e 1,6 punti sul secondo trimestre. La performance attesa è inferiore a quella generale prevista sul G7: Pil + 1,9 % annuo sui primi tre mesi e + 2,3 % sul secondo trimestre.
Secondo l'Ocse, in particolare, “nonostante alcuni segnali incoraggianti, la fragilità della ripresa economica, un mercato del lavoro fragile e possibili turbolenze sui mercati finanziari sottolineano la necessità di essere cauti nel rimuovere le misure di sostegno.” Resta la necessità di risanare i conti pubblici e di attuare “programmi di consolidamento nel medio termine” in molti Paesi, anche se il consolidamento dei conti “dovrebbe partire nel 2011, o prima dove necessario, ed essere graduale per non minare la ripresa”.
A questo link il Rapporto completo:
http://www.oecd.org/document/13/0,3343,en_2649_34109_44938317_1_1_1_37443,00.html