E' il commento di Ennio Lucarelli, vicepresidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, in merito alle delibere dell’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici con cui impone procedure competitive all'affidamento della gestione dei servizi idrici.
“Un passo concreto sulla via delle liberalizzazioni, destinato a portare maggior trasparenza e concorrenza nei servizi pubblici locali “è il giudizio di Ennio Lucarelli, vicepresidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, a commento delle due delibere adottate dall’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici, a conclusione dell’indagine conoscitiva sui servizi idrici. “L’indagine dell’Autorità ha evidenziato una situazione che denunciamo da tempo – continua Lucarelli – che vede un settore di così rilevante impatto per le finanze pubbliche e per le tasche dei cittadini, come quello dei servizi pubblici locali, vivere senza nessun confronto con il mercato, con ricadute negative sui bilanci e sul rapporto costi /qualità dei servizi erogati. L’indagine dell’Autorità ha rilevato come oltre la metà delle gestione di servizi idrici, pari a 65 su 106 casi esaminati, siano state affidate per via diretta a favore di società interamente pubbliche. Di queste, 24 gestioni, che sono risultate non conformi alla normativa vigente, dovranno essere riaffidate con procedure competitive entro il 2010, mentre per 39 la scadenza è la fine 2011. A questo punto dobbiamo auspicare che l’azione dell’Autorità riceva il pieno sostegno da parte politica e che possa andare avanti sull'apertura alla competizione di mercato dell’intero settore dei servizi pubblici di rilevanza economica”.