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    <title>CSIT RSS FEED Comunicati</title>
    <subtitle>NOTIZIARIO RSS DI CONFINDUSTRIA SERVIZI INNOVATIVI E TECNOLOGICI</subtitle>
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    <updated>2010-09-09T04:00:01+01:00</updated>
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        <title>BENE LA LIBERALIZZAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI, ORA ALTRETTANTO RIGORE CONCORRENZIALE PER LE SOCIETĄ PUBBLICHE DI SERVIZI INNOVATIVI</title>
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        <published>2010-07-23T11:01:00+01:00</published>
        <updated>2010-07-23T11:01:00+01:00</updated>
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            <name>Per informazioni sul servizio e scambio feed: Area Web CSIT - Ilias Chasapakis - Scrivere sul modulo 'Contatti' del sito www.confindustriasi.it per ottenere assistenza e/o informazioni</name>
        </author>
        <summary type="html">&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;&amp;ldquo;Soddisfazione per l&amp;rsquo;impostazione data dal Governo alla riforma dei servizi pubblici locali con cui, finalmente, si introducono quei principi di concorrenza e trasparenza basilari&amp;nbsp;per avviare il processo di&amp;nbsp;modernizzazione e qualificazione del settore. Ora, auspichiamo che con altrettanta efficacia si passi al pi&amp;ugrave; presto a regolamentare l&amp;rsquo;azione pubblica nel settore dei servizi innovativi e di mercato, dove l&amp;rsquo;invadenza imprenditoriale dello Stato e la pratica dell&amp;rsquo;in house trovano ancor meno giustificazione&amp;rdquo;&amp;nbsp;- &amp;nbsp;cos&amp;igrave; &lt;b&gt;Ennio Lucarelli&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;vicepresidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici&lt;/b&gt; commenta il testo &amp;nbsp;di regolamento attuativo approvato ieri dal Consiglio dei Ministri per la liberalizzazione dei servizi pubblici locali . &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;&amp;ldquo;Riteniamo particolarmente importante l&amp;rsquo;introduzione obbligatoria del parere dell&amp;rsquo;Antitrust per motivare la scelta di affidamenti in house &amp;ndash; continua &lt;b&gt;Lucarelli&lt;/b&gt; - la quale potr&amp;agrave; essere adottata solo a fronte di particolari condizioni di mercato in cui &lt;span style=&quot;color: rgb(0, 51, 51);&quot;&gt;la libera iniziativa economica privata non risulti idonea&lt;/span&gt; e , comunque, a patto che non rappresenti fattori discorsivi della concorrenza. &amp;nbsp;Qualora questo principio venisse applicato anche alla presenza pubblica nel settore dei servizi innovativi e tecnologici,&amp;nbsp;sarebbe estremamente difficile trovare le ragioni per continuare , come sta avvenendo soprattutto da parte di Regioni, Province, Comuni e Comunit&amp;agrave; montane,&amp;nbsp;a costituire societ&amp;agrave; ad hoc a cui affidare in house attivit&amp;agrave; come l&amp;rsquo;informatica, l&amp;rsquo;ingegneria, la consulenza, il marketing, il facility management ,&amp;nbsp;dove l&amp;rsquo;imprenditoria privata &amp;egrave; forte di circa 1 milione di imprese che, lungo tutto il territorio della penisola,&amp;nbsp;occupano circa 2,5 milioni di addetti&amp;rdquo;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;_____________________________&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Per informazioni&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Anna Borioni - Responsabile Ufficio Stampa&lt;br /&gt;
Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici &lt;br /&gt;
Tel +39.0642140410 Cell. 3471409877&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;mailto:borioni@ConfindustriaSI.it&quot;&gt;borioni@ConfindustriaSI.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;../../../../../../&quot;&gt;http://www.confindustriasi.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</summary>
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    <entry>
        <title>SERVIZI INNOVATIVI: CRESCE IL MERCATO PROTETTO DELLE SOCIETA' PUBBLICHE</title>
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        <published>2010-07-15T11:07:00+01:00</published>
        <updated>2010-07-15T11:07:00+01:00</updated>
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        <author>
            <name>Per informazioni sul servizio e scambio feed: Area Web CSIT - Ilias Chasapakis - Scrivere sul modulo 'Contatti' del sito www.confindustriasi.it per ottenere assistenza e/o informazioni</name>
        </author>
        <summary type="html">&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Da uno studio di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici  emergono  1250 societ&amp;agrave; pubbliche nell&amp;rsquo;Ingegneria, nell&amp;rsquo;Ict, nella consulenza e marketing, nel Facility Management. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ennio Lucarelli&lt;/strong&gt;: &amp;ldquo;&lt;em&gt;E&amp;rsquo; un settore sottratto alla concorrenza e ai controlli di bilancio. Dopo la manovra restrittiva, &amp;egrave; urgente una politica concreta di liberalizzazioni per recuperare risorse da destinare allo sviluppo e ad assetti pi&amp;ugrave; efficienti del mercato&lt;/em&gt;&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Roma, 15/7/2010 -  &amp;ldquo;&lt;em&gt;Sono almeno 1250 le societ&amp;agrave; pubbliche che oggi operano nei servizi di mercato, facendo  concorrenza alle imprese private&lt;/em&gt; &amp;ndash; lo afferma &lt;strong&gt;Ennio Lucarelli&lt;/strong&gt;, vicepresidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici che continua &amp;ndash; d&lt;em&gt;a una nostra analisi dei dati presenti nella banca-dati Consoc  della Funzione Pubblica, queste societ&amp;agrave;, che rappresentano circa il 28% di quelle attualmente censite, per la gran parte controllate e partecipate da Enti Locali, Regioni, Province, Comuni e Comunit&amp;agrave; Montane, appaiono impegnate in attivit&amp;agrave; che, sebbene abbiano poco a che a fare con i compiti istituzionali, vengono svolte sotto  l&amp;rsquo;ombrello protezionistico di risorse pubbliche assicurate indipendentemente dai risultati di bilancio, provocando gravi distorsioni di mercato e ritardi nello sviluppo e modernizzazione di un settore strategico quale quello dei servizi innovativi&lt;/em&gt;&amp;rdquo;.  &lt;br /&gt;
Nel dettaglio, lo studio di Csit evidenzia come vi siano ben 400 societ&amp;agrave; d&amp;rsquo; ingegneria e di servizi energetici:  queste ultime, in particolare, rappresentano una novit&amp;agrave; essendo imprese legate per lo pi&amp;ugrave; al nuovo &lt;em&gt;business &lt;/em&gt;delle energie rinnovabili (da questo numero sono escluse le tradizionali  municipalizzate dell&amp;rsquo;energia); 200 sono le societ&amp;agrave; pubbliche che si occupano di servizi immobiliari e &lt;em&gt;Facility Management&lt;/em&gt;; 150 quelle attive nel settore dell&amp;rsquo;ICT ; 150 lavorano nella Ricerca e Sviluppo, compresi i laboratori di prove e certificazioni e ben 350 nei servizi di consulenza e di &lt;em&gt; marketing&lt;/em&gt;. Rispetto, invece, al totale delle partecipazioni pubbliche alla fine del 2009, in Consoc risultano  registrate  7100 societ&amp;agrave; a partecipazione pubblica (4.600 imprese e 2500 consorzi), con un aumento del 5% rispetto all&amp;rsquo;anno precedente.&lt;br /&gt;
&amp;ldquo;&lt;em&gt;La crescente presenza pubblica nell&amp;rsquo;economia di mercato desta profonda preoccupazione&lt;/em&gt; &amp;ndash; continua &lt;strong&gt;Lucarelli &lt;/strong&gt;&amp;ndash; &lt;em&gt;perch&amp;eacute; ci&amp;ograve; significa che invece di costruire le condizioni per puntellare la ripresa offrendo alle imprese un quadro di maggior concorrenza e opportunit&amp;agrave; di business, si continua a destinare una quota delle gi&amp;agrave; scarse risorse finanziarie pubbliche per creare nuovi segmenti di mercato sottratti alle logiche concorrenziali, destinati a divenire altrettanti poli di potere e di scarsa trasparenza dell&amp;rsquo;azione delle Pa&lt;/em&gt;&amp;rdquo;. &lt;br /&gt;
E&amp;rsquo; bene ricordare come tale quota, riferita all&amp;rsquo;insieme delle partecipazioni pubbliche in societ&amp;agrave; ed enti, sia anche stata recentemente quantificata dal Ragioniere dello Stato in 17 miliardi di euro, (oltre il 3% delle spese finali del bilancio dello Stato). Cifra che, sempre secondo l&amp;rsquo;alto rappresentante della contabilit&amp;agrave; statale, rappresenta risorse pubbliche le quali, essendo impegnate  in Enti strumentali anche nella veste giuridica di soggetti di diritto privato, nonch&amp;eacute; a gestioni fuori bilancio o a contabilit&amp;agrave; speciali, vengono sottratte al controllo dei tradizionali organi di riscontro le spese e le entrate delle amministrazioni pubbliche. &lt;br /&gt;
&amp;ldquo;&lt;em&gt;Ci auguriamo perci&amp;ograve;&lt;/em&gt; &amp;ndash; conclude il vicepresidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici - &lt;em&gt;che, all&amp;rsquo;attuale manovra di risanamento dei conti pubblici, segua al pi&amp;ugrave; presto una concreta politica di liberalizzazioni , in quanto via obbligata per recuperare risorse da investire nello sviluppo, eliminare o ridurre i tanti ostacoli che frenano l&amp;rsquo;espansione dell&amp;rsquo;economia italiana e la sua evoluzione verso assetti pi&amp;ugrave; efficienti&lt;/em&gt;&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
Per informazioni:&lt;br /&gt;
Anna Borioni &lt;br /&gt;
Responsabile Ufficio Stampa&lt;br /&gt;
Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici &lt;br /&gt;
Via Barberini 11, 00187 ROMA &lt;br /&gt;
Tel +39.0642140410 Cell. 3471409877&lt;br /&gt;
borioni@confindustriasi.it &lt;br /&gt;
http://www.confindustriasi.it&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</summary>
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        <title>NASCE LA BORSA INTERNAZIONALE DELLE MOSTRE</title>
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        <published>2010-07-13T11:07:00+01:00</published>
        <updated>2010-07-13T11:07:00+01:00</updated>
        <id>http://www.confindustriasi.it/rss/CSIT_RSS.php?nid=959</id>
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            <name>Per informazioni sul servizio e scambio feed: Area Web CSIT - Ilias Chasapakis - Scrivere sul modulo 'Contatti' del sito www.confindustriasi.it per ottenere assistenza e/o informazioni</name>
        </author>
        <summary type="html">&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Roma, 13/7/2010 - Oggi 13 luglio la Presidente di Confcultura, Patrizia Asproni, in visita istituzionale a Bruxelles, ha incontrato Philippe Brunet, capo di gabinetto del Commissario Europeo alla Cultura Andreulla Vassiliou e gli eurodeputati Magdi Cristiano Allam e Marco Scurria membri della Commissione Cultura del Parlamento europeo, per presentare il Progetto International Art Museum Exposition Exchange - Borsa Internazionale delle Mostre.&lt;br /&gt;
Per l&amp;rsquo;Italia &amp;egrave; una novit&amp;agrave; assoluta che mira a gestire in modo innovativo il patrimonio italiano d&amp;rsquo;arte, di storia e cultura, inserendosi nella scia imprenditoriale aperta dalle grandi istituzioni culturali mondiali. Con la Borsa Internazionale delle Mostre nascer&amp;agrave;, infatti, una sede  in cui la pi&amp;ugrave; vasta offerta al mondo di beni culturali e artistici, posseduta dal nostro Paese,   incontrer&amp;agrave; i protagonisti della domanda a livello mondiale, espressa dagli organizzatori di mostre, di grandi  manifestazioni d&amp;rsquo;arte, dagli operatori del turismo culturale.  E data l&amp;rsquo;entit&amp;agrave; del nostro patrimonio, la Borsa internazionale delle Mostre, &amp;egrave; destinata a rappresentare il pi&amp;ugrave; grande evento dedicato al settore,  unico al mondo per dimensioni e capacit&amp;agrave; di offerta. &lt;br /&gt;
Il progetto ha trovato lo strumento attuativo grazie alla costituzione di una Fondazione che,&amp;nbsp; mirando a  creare interazione fra i settori della cultura, del turismo e dell&amp;rsquo;innovazione, vede soci fondatori  Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, Federturismo Confindustria e Confcultura,  l&amp;rsquo;associazione confindustriale delle imprese che gestiscono i servizi per la valorizzazione, fruizione e promozione del patrimonio culturale.  &lt;br /&gt;
Guidata da  Patrizia Asproni presidente di Confcultura, la Fondazione, sta gi&amp;agrave; muovendo i primi passi nella direzione di coinvolgere diversi soggetti istituzionali. &amp;ldquo;&lt;em&gt;Con la Borsa Internazionale delle Mostre&lt;/em&gt; - afferma la Asproni - i&lt;em&gt;l potere contrattuale dell&amp;rsquo;Italia sul proprio patrimonio d&amp;rsquo;arte, che oggi alimenta grandi mostre ed eventi in tutto il mondo, &amp;egrave; destinato a rafforzarsi. Il nostro scopo, infatti, &amp;egrave; creare uno strumento che consenta di aumentare la redditivit&amp;agrave; dei beni culturali italiani e  di utilizzarli come leva di marketing territoriale. Ci&amp;ograve; significher&amp;agrave; favorire l&amp;rsquo;attrazione di nuovi investimenti sul territorio e improntare strategie di sviluppo coerenti con la valorizzazione e messa in efficienza delle risorse locali&lt;/em&gt;&amp;rdquo;. &lt;br /&gt;
La prima edizione della Borsa,  che avr&amp;agrave; cadenza annuale e sar&amp;agrave; itinerante, cos&amp;igrave; da offrire alle citt&amp;agrave; d&amp;rsquo;arte  la possibilit&amp;agrave; di ospitare  un evento con importanti ricadute sul territorio, &amp;egrave; fissata gi&amp;agrave; nel 2011, mentre per il 2015 vi sar&amp;agrave; un&amp;rsquo;edizione speciale a Milano in occasione dell&amp;rsquo;Expo.&lt;br /&gt;
-------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
Per informazioni&lt;br /&gt;
Anna Borioni &amp;ndash; Ufficio stampa Csit -  tel. 0642140410 &amp;ndash; cell. 3471409877; Barbara Ongaro &amp;ndash; Ufficio Stampa Federturismo &amp;ndash; tel. 065903405; Francesca Barbi - Confcultura  info@confcultura.it&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</summary>
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        <title>AGCOM: APPROCCIO SUL DIGITALE PIENAMENTE CONDIVISIBILE</title>
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        <published>2010-07-06T11:09:00+01:00</published>
        <updated>2010-07-06T11:09:00+01:00</updated>
        <id>http://www.confindustriasi.it/rss/CSIT_RSS.php?nid=950</id>
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            <name>Per informazioni sul servizio e scambio feed: Area Web CSIT - Ilias Chasapakis - Scrivere sul modulo 'Contatti' del sito www.confindustriasi.it per ottenere assistenza e/o informazioni</name>
        </author>
        <summary type="html">&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Roma, 6/7/2010 &amp;ndash; &amp;ldquo;&lt;em&gt;Vivo apprezzamento per le indicazioni e gli stimoli che l&amp;rsquo;Agcom ha dedicato al percorso di trasformazione  e di evoluzione dell&amp;rsquo;Italia verso l&amp;rsquo;economia digitale&lt;/em&gt;&amp;rdquo; -  a esprimerlo &amp;egrave; &lt;strong&gt;Stefano Pileri&lt;/strong&gt;, presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici in una nota a commento della relazione annuale presentata oggi al Parlamento dal presidente dell' Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, Corrado Calabr&amp;ograve;. &lt;br /&gt;
&amp;ldquo;&lt;em&gt;Per promuovere un cambio di passo della nostra economia&lt;/em&gt; - continua Pileri - i&lt;em&gt;l Paese  ha ora bisogno di un progetto nazionale che punti a cogliere l&amp;rsquo;intera gamma delle opportunit&amp;agrave; offerte dal digitale: contenuti, servizi, infrastrutture e crescita di know how. A questo scopo bisogna  muoversi in parallelo per sviluppare le Reti di Nuova Generazione basate sulla diffusione della fibra ottica per le infrastrutture fisse e sulla disponibilit&amp;agrave; di nuove frequenze per la banda ultra larga mobile; i Servizi Digitali, attraverso norme che ne rendano l&amp;rsquo;uso pi&amp;ugrave; semplice, economico e utile per i cittadini e le imprese, a partire da quelli della Pa, sanit&amp;agrave;, scuola, efficienza energetica e reti intelligenti per l&amp;rsquo;energia (Smart Grid), per la sicurezza e i beni culturali; i Contenuti Digitali come fattore di evoluzione dell&amp;rsquo;informazione, editoria, intrattenimento e di valorizzazione del nostro patrimonio artistico, culturale e naturale a beneficio di una forte ripresa del prodotto turistico&lt;/em&gt;&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;
&amp;ldquo;&lt;em&gt;Il Presidente Calabr&amp;ograve;&lt;/em&gt; &amp;ndash; conclude Stefano Pileri  - &lt;em&gt; ha tracciato una strada che trova  Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici gi&amp;agrave; impegnata, attraverso il Progetto &amp;ldquo;Italia Digitale&amp;rdquo; a coinvolgere il mondo delle imprese e ad affiancarsi al Governo per identificare e facilitare i percorsi attuativi. In questo contesto CSIT guarda inoltre con estrema  attenzione alle iniziative in atto tese ad accelerare lo sviluppo delle  infrastrutture per le Ngn&lt;/em&gt;&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;
------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
Per informazioni:&lt;br /&gt;
Anna Borioni &lt;br /&gt;
Responsabile Ufficio Stampa&lt;br /&gt;
Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici &lt;br /&gt;
Via Barberini 11, 00187 ROMA &lt;br /&gt;
Tel +39.0642140410 Cell. 3471409877&lt;br /&gt;
borioni@confindustriasi.it &lt;br /&gt;
http://www.confindustriasi.it&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</summary>
    </entry>
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        <title>I contenuti digitali crescono: nel 2009 + 8,8%, 5,8 mld di euro</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.confindustriasi.it/rss/CSIT_RSS.php?nid=925"/>
        <published>2010-06-17T11:07:00+01:00</published>
        <updated>2010-06-17T11:07:00+01:00</updated>
        <id>http://www.confindustriasi.it/rss/CSIT_RSS.php?nid=925</id>
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            <name>Per informazioni sul servizio e scambio feed: Area Web CSIT - Ilias Chasapakis - Scrivere sul modulo 'Contatti' del sito www.confindustriasi.it per ottenere assistenza e/o informazioni</name>
        </author>
        <summary type="html">&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici: I contenuti digitali rappresentano una grande opportunit&amp;agrave; di sviluppo per il Paese. E&amp;rsquo; un settore su cui l&amp;rsquo;Italia pu&amp;ograve; puntare a diventare leader nel mondo, a patto di non tassare l&amp;rsquo;innovazione e non imbrigliare la concorrenza.&lt;br /&gt;
&amp;bull;&lt;strong&gt;	Trainanti i contenuti a pagamento (news, video, musica, giochi): + 10%, 4,6 mld di euro &lt;br /&gt;
&amp;bull;	Crollo dei contenuti pubblici (scuola, turismo, beni culturali): - 17,8% , 50 mln di euro&lt;br /&gt;
&amp;bull;	Pubblicit&amp;agrave; on-line in crescita: + 5%, 1,1 mld di euro &lt;br /&gt;
&amp;bull;	Banda Larga: 10 milioni famiglie su rete fissa; 9,7 milioni di italiani su rete mobile, +30%  &lt;br /&gt;
&amp;bull;	30 milioni i dispositivi mobili per navigare, Italia prima fra i principali paesi europei&lt;br /&gt;
&amp;bull;	Internet: 33 milioni di utenti, si affacciano gli over 55 , le adolescenti superano i coetanei maschi; motori di ricerca e social networks i pi&amp;ugrave; visitati &lt;br /&gt;
&amp;bull;	Stime di crescita del settore dei contenuti digitali per il prossimo biennio: + 12% annuo&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Roma, 17/6/2010 &amp;ndash; &amp;ldquo;&lt;em&gt;Il settore dei contenuti digitali, ovvero la produzione e fruizione on line di news, cultura, video, film, musica, intrattenimento, pubblicit&amp;agrave;, nel 2009 ha continuato a crescere in modo vivace, nonostante la crisi, il calo dei consumi delle famiglie, i tagli ai budget aziendali, la scarsit&amp;agrave; degli investimenti pubblici. A fronte di un Pil sceso di - 5% e dell&amp;rsquo;entrata in recessione di tutti i principali settori dell&amp;rsquo;economia italiana, l&amp;rsquo;e-Content ha ampliato il mercato dell&amp;rsquo; 8,8%,  raggiungendo un fatturato di 5.823 milioni di euro&lt;/em&gt;.&amp;rdquo;  &amp;egrave; quanto affermato da &lt;strong&gt;Stefano Pileri&lt;/strong&gt;, presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici illustrando i risultati del Rapporto e-Content 2010, nel corso di un convegno tenutosi oggi a Roma. Oltre a Pileri, all&amp;rsquo;incontro hanno partecipato il vice Ministro allo Sviluppo Economico, Paolo Romani, il Commissario dell&amp;rsquo;Autorit&amp;agrave; Garante per le Comunicazioni, Stefano Mannoni, esponenti del mondo imprenditoriale e istituzionale quali Andrea Ambrogetti, Patrizia Asproni, Diego Masi, Roberto Liscia, Paolo Nuti, Massimo Passamonti, Marco Pierani, Agostino Quadrino, Mario Luigi Torsello.&lt;br /&gt;
Nel Rapporto, giunto alla sua quarta edizione,  viene fatta una stima di crescita del settore, per il prossimo biennio, dell&amp;rsquo;ordine del 12% annuo. &lt;strong&gt;Stefano Parisi&lt;/strong&gt;, presidente di Asstel e vicepresidente di Csit con delega alla concorrenza, indirizzando  un messaggio alla platea dei partecipanti al convegno ha posto l&amp;rsquo;accento su un aspetto cruciale per lo sviluppo del settore, quello della regolamentazione e della fiscalit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;on-line: &amp;quot;I&lt;em&gt;l dibattito &amp;egrave; aperto a livello internazionale, giacch&amp;egrave; esiste l'esigenza di trovare soluzioni originali e lungimiranti per un settore che pone problemi del tutto nuovi &lt;/em&gt;&amp;ndash; ha sottolineato Parisi -  &lt;em&gt;L'industria delle Tlc e dei contenuti digitali &amp;egrave; ben consapevole della necessit&amp;agrave; di stabilire nuove norme e nuovi codici di comportamento per tutelare diritti, individuare doveri, attribuire responsabilit&amp;agrave; e per questo &amp;egrave; impegnata nei diversi tavoli di lavoro sul tema. Ma bisogna rifuggire da percorsi che vadano nella direzione di tassare l&amp;rsquo;innovazione e limitare la concorrenza. Sarebbe un gravissimo errore: l&amp;rsquo;innovazione va sostenuta a tutti i livelli e la concorrenza deve rimanere elevata, perch&amp;eacute; sono i pi&amp;ugrave; importanti fattori di accelerazione dell&amp;rsquo;economia. I contenuti digitali non rubano il mestiere a nessuno: ne inventano di nuovi e favoriscono l&amp;rsquo;evoluzione di quelli tradizionali. E&amp;rsquo; questa la scommessa per il futuro e la chiave per trovare soluzioni condivise&lt;/em&gt;&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il Rapporto evidenzia come nel 2009 con 10 milioni di famiglie connesse a banda larga su rete fissa, oltre 9 milioni di navigatori usuali su banda larga mobile, 30 milioni di dispositivi per la navigazione da mobile, 18,7 milioni di famiglie dotate di un ricevitore Tv digitale, i contenuti digitali in Italia possano ormai contare su una base tecnologica di massa e un&amp;rsquo;audience che si sta rapidamente ampliando con il coinvolgimento di fasce di popolazione rimaste finora ai margini. &lt;br /&gt;
&amp;ldquo;&lt;em&gt;Il 2009 &amp;egrave; stato l&amp;rsquo;anno in cui anche la televisione, con i suoi contenuti a larga diffusione, &amp;egrave; entrata definitivamente nel settore digitale con gli switch off del digitale terrestre&lt;/em&gt;&amp;ndash; ha precisato  &lt;strong&gt;Andrea Ambrogetti&lt;/strong&gt;, vicepresidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici e delegato televisioni di nuova generazione &amp;ndash;  &lt;em&gt;Il digitale e i suoi contenuti stanno rapidamente unificando tutti i mezzi di comunicazione e la Tv digitale, ormai presente nel 70% delle famiglie italiane e alla vigilia dello storico sorpasso in termini di ascolto dell&amp;rsquo;analogico, ne divengono  fattore trainante introducendo in questo mondo milioni di cittadini che ne erano finora rimasti ai margini&lt;/em&gt;&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;
Un punto di grande criticit&amp;agrave;, evidenziato dal Rapporto, &amp;egrave; rappresentato dall&amp;rsquo;arretratezza dei contenuti pubblici digitali,  denotando la scarsa attenzione dello Stato su questo settore. Con una contrazione di - 17,8%, gli investimenti pubblici in contenuti digitali l&amp;rsquo;anno scorso non hanno superato i 50 milioni di euro. Eppure si tratta di contenuti strategici per il Paese quali l&amp;rsquo;istruzione, il turismo, i beni culturali, la cui digitalizzazione porterebbe vantaggi innegabili per tutti e da tutti i punti i vista. Tenendo conto delle ristrettezze di bilancio dello Stato, dal convegno &amp;egrave; emersa la proposta di sostenere lo sviluppo dei contenuti digitali pubblici attraverso partnership pubblico-privato e modalit&amp;agrave; di project financing.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
* * *&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;I dati principali del Rapporto e-Content 2010 &lt;br /&gt;
(Risultati anno 2009 su 2008)&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;I&lt;strong&gt;L MERCATO DEI CONTENUTI DIGITALI: 5,8 mld nel 2009 (+8,8%)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Il mercato dell&amp;rsquo;e-Content ha raggiunto a fine 2009 un valore pari a 5,8 mld di euro, con un incremento dell&amp;rsquo;8,8% rispetto all&amp;rsquo;anno precedente, in rallentamento rispetto alle previsioni, ma in controtendenza nei confronti dell&amp;rsquo;andamento dell&amp;rsquo;economia.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;LA PUBBLICIT&amp;Agrave;&amp;rsquo; DIGITALE: +5,0%&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Il mercato della pubblicit&amp;agrave; in Italia ha toccato, nel 2009, 1,119 mld di euro, con una crescita positiva pari al +5,0%, a fronte di una flessione del mercato pubblicitario nel suo complesso del 12,5%. L&amp;rsquo;andamento positivo si conferma anche nel prossimo biennio con un trend in leggero aumento: +5,7% e +7,0%, in netta controtendenza con l&amp;rsquo;andamento totale che la raccolta pubblicitaria avr&amp;agrave; nel periodo 2008-2011.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;LA CRESCITA DEI CONTENUTI A PAGAMENTO: +10,2%&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
I contenuti a pagamento, che con oltre 4,65 mld rappresentano oltre l&amp;rsquo;80% del mercato, hanno messo a segno nel 2009 una crescita del 10,2% trascinati dai comparti Video e Giochi on-line, nonostante il forte calo nelle sottoscrizioni dei servizi a pagamento del mobile.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;I comparti in crescita:&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;bull; &lt;u&gt;Video&lt;/u&gt; + 6,2%, ma con andamenti contrastanti tra i suoi segmenti emergenti (IP-TV, On-line TV e TV Digitale Terrestre, che hanno segnato rispettivamente +16,5%, +31,1% e +42,8%) e i segmenti pi&amp;ugrave; maturi (TVSatellitare, +1,3%) o mai decollati (Mobile TV, in calo del 15% circa);&lt;br /&gt;
&amp;bull; &lt;u&gt;Giochi e Intrattenimento on-line&lt;/u&gt;: +88,6% sull&amp;rsquo;onda del grande successo delle scommesse e dei giochi di abilit&amp;agrave;;&lt;br /&gt;
&amp;bull; &lt;u&gt;Musica:&lt;/u&gt; +33% grazie al grande successo del principale canale di vendita di musica on-line (iTunes, rafforzatosi nel 2008-2009 in seguito al lancio dell&amp;rsquo;i-Phone).&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Andamenti negativi sono segnalati dai comparti:&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;bull; &lt;u&gt;News&lt;/u&gt; -2,7%, determinato sia dal calo degli abbonamenti (online e mobile) sia, seppur in misura ridotta, della pubblicit&amp;agrave; (che ha finanziato fino ad oggi il 60% del mercato delle news);&lt;br /&gt;
&amp;bull; &lt;u&gt;Contenuti Mobile&lt;/u&gt; -15,2%, per effetto della contrazione dei ricavi legati a &amp;ldquo;Loghi e suonerie&amp;rdquo;, che tradizionalmente rappresentano la parte pi&amp;ugrave; consistente del comparto.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;IL CALO DEI CONTENUTI PUBBLICI: -17,8%&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
La contrazione degli investimenti pubblici sui contenuti &amp;egrave; stata molto significativa: - 17,8%, per un valore di mercato di 49,3 milioni di euro, divisi fra i 14 milioni della Scuola, 25 milioni del Turismo, e i 10,3 milioni dei Beni Culturali. Quest&amp;rsquo;ultimo segmento &amp;egrave; anche quello che ha registrato un vero e proprio crollo: - 42,8%, mentre il Turismo &amp;egrave; sceso del 10,7% e la Scuola &amp;egrave; rimasta stabile.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;LE STIME PER IL BIENNIO 2010-2011: 7,3 miliardi (12% annuo)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Si prevede una crescita dei Contenuti Digitali ad un tasso superiore al 12% annuo, che porter&amp;agrave; il mercato a 7,3 miliardi di euro annui, grazie ai nuovi modelli di business a pagamento che si affermeranno nel mondo dell&amp;rsquo;editoria e nel mercato Video, trascinati, rispettivamente, il primo dalla diffusione di nuove tecnologie mobili quali l&amp;rsquo;i-Pad, e il secondo dal completamento del processo di switch over alla televisione digitale terrestre.&lt;br /&gt;
Proseguir&amp;agrave; ad un ritmo pressoch&amp;eacute; costante la crescita della Musica digitale e dei Giochi on-line, mentre si prevede una ripresa del mercato dei contenuti su Mobile sull&amp;rsquo;onda del nuovo modello degli Application Store lanciati dai principali operatori. Ancora ridotto, ma con elevati tassi di crescita (400%) risulta il mercato degli e-Book.&lt;br /&gt;
Anche la pubblicit&amp;agrave; digitale, che si avviciner&amp;agrave; nel 2011 a 1,3 mld. di euro annui di raccolta, risentir&amp;agrave; positivamente dell&amp;rsquo;affermazione di nuovi modelli di business, specie nel segmento mobile, dove l&amp;rsquo;avvento delle &amp;ldquo;applications&amp;rdquo; porter&amp;agrave; agli utenti nuovi servizi a valore aggiunto finanziati dal marketing.&lt;br /&gt;
Il totale dei contenuti a pagamento superer&amp;agrave; nel 2011 i 6 miliardi di euro.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Negativa la previsione sull&amp;rsquo;andamento degli investimenti nella digitalizzazione dei Contenuti Pubblici che scenderanno a 43 milioni di euro. In calo i Beni culturali e il Turismo. Aspettative &amp;ndash; per ora solo potenziali - di crescita si nutrono per il settore scolastico. Fondamentale sar&amp;agrave; aprire il mercato delle banche dati pubbliche ai privati in modo da creare nuovi servizi a valore aggiunto per i cittadini.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;GLI ITALIANI ON LINE: +14,2%, IN CRESCITA I NAVIGATORI OVER 55&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Sostenuti dal processo di switch over al Digitale Terrestre, i servizi televisivi a pagamento sono diffusi in oltre il 40% delle famiglie italiane.&lt;br /&gt;
Le connessioni ad Internet in banda larga da casa su rete fissa sono diffuse in oltre 10 milioni di famiglie.&lt;br /&gt;
Si segnala una significativa crescita del numero degli utenti internet: a febbraio 2010 il totale di coloro che dichiarano di essere connessi (a casa o al lavoro su linea fissa) supera quota 33 milioni (+14,2%). Gli utenti attivi nel mese sfiorano i 23 milioni (+13%) mentre internet viene usato quotidianamente da una media di 11,8 milioni di persone (+17%). Il profilo dell&amp;rsquo;utente quotidiano di internet ha un&amp;rsquo;et&amp;agrave; prevalentemente compresa tra i 25 e i 54 anni (68% delle persone attive nel giorno medio), ed &amp;egrave; principalmente di sesso maschile (57%). &lt;br /&gt;
Il fenomeno pi&amp;ugrave; rilevante di questi ultimi mesi &amp;egrave; la crescita dei navigatori over 55 (+28%, con punte del 65% per gli over 74) che trovano sempre maggiori servizi utili (e-Banking ad esempio) in rete.&lt;br /&gt;
Le donne: sono il 43% degli utenti attivi nel giorno medio, ma solo nelle classi di et&amp;agrave; pi&amp;ugrave; avanzate; la differenza &amp;egrave; quasi irrilevante tra i 18 e i 34 anni, mentre tra gli adolescenti (11-17 anni) il divario di genere addirittura si inverte: le adolescenti connesse quotidianamente a internet sono pi&amp;ugrave; numerose dei loro coetanei maschi.&lt;br /&gt;
Il divario geografico evidenzia un certo ritardo del Mezzogiorno: la percentuale di utenti attivi quotidianamente connessi al Sud &amp;egrave; appena del 18,4% sul totale della popolazione dell&amp;rsquo;area, contro il 25% circa che si registra nel Nord-Ovest e il 22% del Nord-Est e del Centro. Il ritardo tra Nord-Ovest e Mezzogiorno cresce fino a superare i 10 punti percentuali (37,6% vs 47,8%) se si considerano gli utenti attivi nel mese.&lt;br /&gt;
Un forte fattore di sviluppo alla penetrazione di internet &amp;egrave; venuto negli ultimi 2 anni dalla diffusione di strumenti per collegarsi ad internet tramite rete mobile. Secondo i dati diffusi dalla Commissione Europea nel 2009 l&amp;rsquo;Italia &amp;egrave; il secondo Paese in Europa per numero di dispositivi (oltre 30 milioni) dedicati all&amp;rsquo;utilizzo dell&amp;rsquo;internet mobile.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;I CONTENUTI DIGITALI E LA PROTEZIONE DEI DIRITTI DI PROPRIET&amp;Agrave; INTELLETTUALE &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Le questioni tuttora aperte: il diritto di accesso ai cittadini e le azioni di contrasto al digital divide; la governance della rete, i diritti degli utenti e le regole legate alla neutralit&amp;agrave; della rete cos&amp;igrave; come fino ad oggi implementate; la libera circolazione dei contenuti sulla rete al di fuori dei confini nazionali cos&amp;igrave; come previsto ad esempio dalle direttive della Comunit&amp;agrave; europea; una migliore armonizzazione ed un efficace adeguamento delle normative sul diritto d&amp;rsquo;autore al fine di meglio promuovere e remunerare il contributo creativo di artisti, professionisti ed esecutori nonch&amp;eacute; gli investimenti messi in atto dalle aziende editoriali (musica, news, audiovideo) sulla rete.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Il perimetro dell&amp;rsquo;indagine del Rapporto e-Content 2010&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Analogamente alle scorse edizioni, il mercato dei contenuti digitali &amp;egrave; stato segmentato sulla base dei contenuti che possono essere erogati attraverso diverse piattaforme digitali, ovvero: &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;News&lt;/strong&gt;, composto dagli editori di quotidiani on line e dai portali che aggregano varie tipologie di informazioni; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Video&lt;/strong&gt;, composto dagli operatori di broadcasting su Tv digitale terrestre e su Tv satellitare, dagli operatori che operano su web, attraverso l&amp;rsquo;offerta video on demand e da quegli attori che offrono servizi Ip Tv e Mobile Tv &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Musica&lt;/strong&gt;, segmento su cui operano le case discografiche e i retailer di brani musicali on line o su cellulare;  &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Contenuti su Mobile&lt;/strong&gt;  che comprende tutti i contenuti di tipo ludico erogati tramite telefono cellulare quali: loghi, sfondi, screensaver, suonerie (dalle monofoniche alle polifoniche ai truetones), servizi interattivi basati su sms; community e servizi di appuntamento su telefono cellulare; gioco; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Giochi e intrattenimento on line&lt;/strong&gt;: composto da diverse filiere di operatori attive su mercati differenti quali:&lt;br /&gt;
&amp;bull;	gioco e scommesse on-line;&lt;br /&gt;
&amp;bull;	servizi a valore aggiunto erogati attraverso Internet (es. oroscopo, meteo, accesso a community on-line, Servizi di Appuntamenti ed in generale abbonamenti a servizi a valore aggiunto);&lt;br /&gt;
&amp;bull;	gioco on-line per console e personal computer;&lt;br /&gt;
&amp;bull;	gioco a pagamento su piattaforme TV (SAT e IPTV).&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Public Conten&lt;/strong&gt;t: comprende gli investimenti finanziati dalla Pubblica Amministrazione (Centrale e Locale) e che si suddivide a sua volta in tre sottosegmenti: &lt;br /&gt;
&amp;bull;	Beni Culturali: investimenti legati ai musei e alla digitalizzazione del patrimonio bibliotecario; &lt;br /&gt;
&amp;bull;	Turismo: realizzazione di siti che forniscono informazioni turistiche: mappe delle localit&amp;agrave; turistiche, strutture ricettive, luoghi da visitare, ecc (sia a livello regionale che nazionale); &lt;br /&gt;
&amp;bull;	Scuola: ovvero la componente di editoria scolastica fruibile in formato digitale sia su dvd/cd, sia su Internet.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La distribuzione delle piattaforme tramite le quali &amp;egrave; possibile accedere alle diverse tipologie di contenuti, comprende: Digitale Terrestre, Internet/Pc, Radio, Satellite, Telefono cellulare&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Anna Borioni - Responsabile Ufficio Stampa&lt;br /&gt;
Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici &lt;br /&gt;
Via Barberini 11, 00187 ROMA Tel +39.0642140410 Cell. 3471409877 borioni@confindustriasi.it  &lt;br /&gt;
http://www.confindustriasi.it&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</summary>
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