ConfindustriaSIT descrizione in Inglese
FEDERAZIONE
Chi siamo
La rappresentanza
La governance                
La base associativa                
CNCT                
La struttura                                             
ATTIVITÀ E NOTIZIE
Federazione                                    
Associati                
PER ADERIRE
Puoi aderire a Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici in qualità di socio effettivo o di socio aggregato.

Statuto

Se sei una Associazione di categoria e rappresenti imprese puoi presentare richiesta di adesione come socio effettivo di categoria.

Leggi le modalità di adesione per i soci effettivi di categoria.

Se sei una Sezione Territoriale dei Servizi Innovativi e Tecnologici istituita c/o le Confindustrie provinciali puoi presentare richiesta di adesione come socio effettivo territoriale.

Leggi le modalità di adesione per i soci effettivi territoriali.

Se sei una Associazione o Organizzazione, anche costituita da soggetti diversi dalle imprese, ma operante nell’area di competenza della Federazione puoi presentare richiesta di adesione come socio aggregato.

Leggi le modalità di adesione per i soci aggregati.

Per aderire occorre inviare la domanda di adesione indirizzando la richiesta all'attenzione del Presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici.

Scarica la domanda di adesione facsimile e la scheda informativa necessaria alla Federazione per perfezionare la Tua domanda di adesione.

Per ulteriori informazioni contatta l'Area Relazioni associative.

SERVIZI CONTATTI
La nostra sede si trova in Via Barberini, 3 a Roma.
I numeri di telefono sono (+39) 06 42020950 - (+39) 06 42016386.
Fax: (+39) 06 92933019
Home >> Dall'Europa
Pubblicato il 04/05/2012




Investimenti in Ricerca e Innovazione: confronto UE

Nell'UE l’Italia è al sedicesimo posto per spesa in Ricerca e Innovazione, in compagnia di Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna, Ungheria, Grecia, Malta, Slovacchia e Polonia.

Ma il dato che fa capire come alla politica dei proclami sull'importanza della ricerca non seguano purtroppo i fatti è l'ultima rilevazione ufficiale dell'Istat sulle spese in R&S. Secondo i dati disponibili, a fine dicembre scorso, non solo il livello complessivo di spesa che l'Italia impegna in ricerca e sviluppo - circa l'1,3% del prodotto interno lordo - non aumenta. Ma nel 2011 è addirittura in calo. Resta dunque lontanissima la pattuglia dei "leader" Ue dell'innovazione formata da Danimarca, Germania e Finlandia, dove si è già raggiunto l'obiettivo del 3% del Pil degli investimenti in ricerca. A pesare sul trend negativo italiano è il calo dei fondi pubblici che nel 2011 sono stati 8,9 miliardi, «con un'evidente riduzione di disponibilità - scrive l'Istat- rispetto agli anni più recenti (9,5 miliardi nel 2010 e 9,8 nel 2009)». Le imprese investono oltre 10 miliardi, ma - e qui è l'altra debolezza italiana - ben il 70,4% degli investimenti arriva dalle grandi imprese. Mentre resta bassa l'incidenza delle medie (20,1%) e delle piccole (9,4%).

A tal proposito, la commissaria europea per la ricerca e l'innovazione Maire Geoghegan-Quinn, ricevuta ieri sera a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio Mario Monti, ha detto senza mezzi termini che il nostro paese non investe a sufficienza nel settore. L'Italia, ha aggiunto il commissario europeo, è «un paese moderatamente innovatore. Apprezzo che abbia posto un obiettivo dell'1,53% nell'ambito di Europa 2020, ma con un così forte potenziale in termini di creatività e di ricchezza culturale, penso che possa essere più ambiziosa. C'è una forte correlazione tra investimenti accurati e ripresa economica: i paesi che hanno investito di più in ricerca, sviluppo ed educazione stanno affrontando meglio la crisi». Un invito accolto dal premier Monti: «Le prospettive di crescita dell'Europa e forse dell'Italia in particolare devono prendere le mosse dal triangolo istruzione-innovazione-ricerca», anche «per indirizzare i giovani talenti».

Italia al 16° posto nella Ue. E nel 2011 la spesa è calata 



Tags:  
   

L'Innovazione è leva strategica per la crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva.

La specializzazione nei settori ad alta tecnologia è lo strumento per rafforzare la competitivit à dell'industria italiana in Europa.

Per questo, è necessario potenziare gli investimenti nella ricerca ed innovazione, accrescere il coordinamento a livello nazionale ed europeo, proporre un'Agenda Italiana per la Ricerca e l'innovazione, allargare la partecipazione delle imprese italiane, in particolare delle PMI, ai Programmi di Ricerca europei.

Con questi obiettivi Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici e il MIUR hanno avviato le Piattaforme Tecnologiche:

> IPOCH2 - Cultural Heritage

> FoI - Future of Internet

> Spin-IT




© 2013-2021 Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici | Via Barberini, 3 00187 Roma
Tel. (+39) 06 42020950 / (+39) 06 42016386 | Fax (+39) 06 92933019 | Privacy Policy e cookie